Luigi Palermo, l'omicidio eccellente a Cosenza

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2.Introduzione

Il 1950 fu ricco di novità per l'Italia, Cosenza inclusa. La città stava vivendo una nuova vita con fiumi di investimenti pubblici a farla da padrone. Iniziarono ad aprire nuovi cantieri, il motore dell'economia cittadina, negozi, aziende, etc. A controllare questi fondi erano due partiti contrapposti, democrazia cristiana e partito socialista italiano, divisi in tanti punti meno uno: " a Cosenza la 'ndrangheta non esiste". Dicevano il vero, non esisteva la 'ndrangheta ma c'erano tanti gruppi dediti a qualsiasi reato e pronti a tutto pur di farsi un nome.

3. Luigi Palermo e le bande cittadine

Nella città viveva Luigi Palermo alias "u Zorru", all'apparenza un venditore ambulante di salumi e formaggi nonché di flipper nei negozi cosentini. Tuttavia aveva un tenore di vita incoerente con l'attività svolta: vestiva distinto, comprava auto costose e possedeva una palazzina nella città, un'altra nel comune di Paola e un grande appezzamento a Rende.

Luigi Palermo non era un semplice commerciante, era il capo della criminalità cittadina con una sua 'ndrina. Gestiva una bisca clandestina e praticava usura, estorceva soldi ai commercianti in cambio di protezione, ricettava la merce rubata dagli autotrasporti e sfruttava la prostituzione. Egli era in ottimi rapporti con un altro gruppo cittadino, quello degli zingari, particolarmente potente. Altro gruppo potente era guidato da Antonio Sena mentre altri due minori erano guidati da Francesco Perna e Franco Pino.

La forza di 'u Zorru era all'apice e così, fiutando la possibilità di aumentare il suo potere, nel 1972 propose l'unificazione di tutte le bande in una sola 'ndrina. Accettarono tutti tranne qualcuno, formando un sodalizio temibile. 

4.I fatali anni 70

Tuttavia, dal 1972, inizierà il declino di Palermo: i primi problemi furono per la droga. Il boss era contrario mentre altri capi del suo gruppo erano favorevoli. Ad incrinare ancor di più il suo comando vi furono le mafie: in un primo momento invasero Cosenza con i loro affari, creando imbarazzo nel Palermo. In un secondo momento, in particolare le 'ndrine di Catanzaro e Reggio Calabria, arrivarono in città in cerca di alleati. 

Con sé portarono la 'ndrangheta, le sue leggi, i suoi rituali nonché codici ma anche un'ulteriore instabilità. I membri della 'ndrina Palermo iniziarono a dividersi nelle alleanze, sostenendo 'ndrine diverse e anche in guerra tra loro. 

L'atto finale della spaccatura fu nel luglio 1973: i fratelli Lorè, odiati da Palermo e vicini ad Antonio Sena, furono accusati da 'u Zorru del furto di parte dei guadagni di un carico di sigarette. Gli animi sì accesero e la bega finì a pistolettate con il ferimento non grave dell'accusatore.

'U Zorru chiese ad Antonio Sena di uccidere i fratelli Lorè ma senza risultato, anzi, prese le loro difese. Il gruppo guidato da Palermo sì divise e formò una contrapposizione pericolosa: da un lato Palermo e Perna, dall'altro Sena e i Lorè. Seguirono diversi attentati da ambo i lati e che non sì conclusero tragicamente per l'inesperienza dei killer o per fortuite coincidenze.

Nel gruppo di Palermo e Perna era rimasto un giovane promettente, Franco Pino. Egli veniva coinvolto costantemente nelle rapine ed è proprio in una di quelle occasioni che le cose precipitarono: Pino organizzò una rapina ad un treno ma all'ultimo venne estromesso da Franco Perna.

Era l'aprile del 1977 quando Perna venne arrestato proprio per quella rapina e, secondo le voci di corridoio, fu proprio Pino a segnalarlo ai carabinieri. La voce venne all'orecchio di Palermo che lo definì traditore mentre Perna lo condannò a morte. Pino cercò di discutere con Palermo ma senza risultato.

Saputa della condanna a morte di Pino, Antonio Sena gli propose di entrare nel suo gruppo e di uccidere Palermo: "invece di aspettare che Palermo ti accoppi per far contento Perna, ammazzalo, ammazziamoli tutti". Il 14 dicembre del 1977, vicino il cinema Garden di Cosenza, venne freddato Luigi Palermo da killer di Franco Pino e Antonio Sena.

Da lì la situazione sì aggraverà ancor di più: il gruppo di Palermo venne ereditato da Franco Perna che iniziò una guerra senza quartiere al gruppo Pino-Sena. Una faida di 'ndrangheta che lascerà a terra tante persone e che finirà solo alle porte del 2000, ma questa è un'altra storia.

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